Emergenza rifiuti, vertice dei sindaci dell’agrigentino

Emergenza rifiuti, vertice dei sindaci dell’agrigentino

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Discarica (archivio)

Una delegazione di sindaci dell’Agrigentino si è recata lunedì 18 luglio al Dipartimento regionale dei Rifiuti per protestare contro le prescrizioni contenute nelle ultime ordinanze del presidente della Regione. I provvedimenti “hanno dapprima obbligato i Comuni a conferire a Lentini, con notevole aggravio di costi e dei tempi di scarico, di poi ha contingentato il carico di rifiuti che ogni Comune può portare in discarica. Con queste prescrizioni i Comuni non hanno potuto svuotare giornalmente gli autocompattatori e hanno subito il fermo della raccolta dei rifiuti. Conseguentemente i rifiuti si sono accumulati per strada e adesso non possono essere raccolti pena il superamento del limite massimo giornaliero di conferimento attribuito ad ogni Comune”. Lo scrivono in una nota i sindaci di Racalmuto, Naro, Montallegro, Favara, Porto Empedocle, Realmonte, Ribera, Cammarata, Naro, Casteltermini, Campobello di Licata, Ravanusa, Licata, Palma di Montechiaro, Menfi, Sant’Angelo Muxaro, Montevago, Canicattì, Joppolo Giancaxio, Agrigento, Siculiana, Caltabellotta, Lampedusa e Grotte.

“Il contingentamento dei rifiuti da portare in discarica è abnorme, – proseguono i sindaci – perché assume come parametro la media giornaliera dei conferimenti del mese di giugno 2016 e non tiene conto che durante il periodo estivo i paesi dell’Agrigentino si popolano di turisti, di emigrati, dei lavoratori e degli studenti pendolari. I sindaci hanno chiesto che il contingentamento avvenga sulla base della media dei rifiuti prodotti nei mesi di luglio, agosto e settembre dell’anno 2015, hanno chiesto inoltre che sia autorizzato un conferimento straordinario per rimuovere le tonnellate di rifiuti giacenti per strada”.

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