Ex Province: “A rischio gli stipendi, siamo arrivati al dramma”

Ex Province: “A rischio gli stipendi, siamo arrivati al dramma”

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“Da due anni gridiamo che saremmo arrivati a questo dramma, tra il silenzio assordante della politica regionale. Così oggi i tagli alle risorse finanziarie e una rivoluzione nata male e morta peggio, come quella riguardante il futuro delle Province in Sicilia, hanno portato al dissesto questi Enti, che da Febbraio non potranno pagare gli stipendi e, tantomeno, garantire i servizi di competenza ai cittadini, ad iniziare dai diversamente abili, dal trasporto disabili all’Asacom, dagli Istituti scolastici superiori alle manutenzioni stradali”.

La denuncia arriva dal vice presidente regionale di AnciSicilia, Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni (Siracusa), per il quale “quella delle Province è stata purtroppo una rivoluzione fallita sul nascere. Due anni di commissariamenti e di tagli hanno di fatto svuotato nel suo essere questi Enti, oggi sprofondati in un dramma che poteva essere evitato”. A giugno i sindaci e i Consigli comunali saranno chiamati ad eleggere i nuovi organismi di autogoverno delle ex Province, oggi Liberi consorzi. Ma per il numero due dell’AnciSicilia “nessun sindaco accetterà mai di candidarsi a guidare un Ente in dissesto finanziario e senza nessuna garanzia di poter assolvere al suo ruolo”. “Lo Stato e la Regione – conclude Amenta – smettano di essere osservatori e intervengano per salvare questi Enti, altrimenti si assumano la responsabilità, davanti ai cittadini e ai territori, anziché lasciarli in una lunga e penosa agonia, di cancellarli  definitivamente”.

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