Figli di un dio minore: cronistoria di una tragedia scampata

Figli di un dio minore: cronistoria di una tragedia scampata

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Alcune insegnanti di una scuola di  Empedocle hanno intervengono con una lettera aperta sull’allerta meteo di oggi. Questo il testo scritto nella missiva inviataci:

ANTEFATTO

14 ottobre 2017

Ore 19:00

Il dirigente scolastico dell’istituto  comprensivo L. Pirandello di Porto Empedocle viene allertato, da docenti e genitori, che dagli uffici della Protezione Civile e dalla Prefettura è stato emanato bollettino di allerta rossa, la massima nella scala dei rischi della protezione civile. Anche la TV nazionale dirama la notizia. I sindaci dei comuni della provincia di Agrigento hanno giàemesso ordinanza per la chiusura delle scuole. Il dirigente risponde che non è di sua competenza prendere decisioni in merito e che si attiverà immediatamente per capire cosa sta predisponendo il Comune.

Ore 21:55

Ultime notizie dal dirigente scolastico. Dopo essersi accertato che l’allerta meteo riguarda anche il comune di Porto Empedocle comunica ai docenti: “Non si trova chi deve firmare l’ordinanza. La scuola sarà regolarmente aperta. Buona notte.”

15 ottobre 2015

Ore 7:20

Insegnante in servizio a Porto Empedocle, ridente comune in provincia di Agrigento, è già pronta per andare a prendere servizio a scuola, la Luigi Pirandello. Nei comuni vicini l’ordinanza di chiusura è già stata emanata ieri. A porto Empedocle, nonostante le ripetute richieste di notizie ai funzionari del Comune l’unica risposta che il Dirigente scolastico è riuscito a ricevere è che il Commissario è irreperibile e che senza il suo avallo le scuole, anche se l’ordinanza prefettizia indica in maniera esplicita non solo l’allerta meteo ma anche la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, non possono essere chiuse.

Ore 7:25

L’insegnante è già in macchina ma riceve una chiamata da una collega di Porto Empedocle che l’avvisa di non mettersi in viaggio perché in paese la situazione è molto critica. L’insegnante fa appena in tempo a risalire a casa che anche ad Agrigento inizia a diluviare.

Ore 7:35

L’insegnante riesce a contattare telefonicamente il dirigente scolastico che riferisce di essere bloccato in macchina per strada e che raccomanda di non uscire almeno finché non si calmerà il maltempo.

Ore 8:40

Gli insegnanti che arrivano dai paesi limitrofi contattano il dirigente scolastico per comunicare che si trovano per strada e sono impossibilitati a raggiungere la sede di lavoro.

Ore 8:58

Il dirigente, già a scuola, avvisa i docenti che possono prendere servizio. I docenti arrivano a scuola e assistono alle chiamate del dirigente al Comune e alla Prefettura. Dalla Prefettura rispondono che dai loro uffici è stata emessa l’ordinanza e inviata a tutti i comuni della provincia ma che spetta ai sindaci l’onere di dichiarare la chiusura delle scuole.

 

 

Ore 10:24

A pericolo scampato dal Comune arriva la comunicazione telefonica che le scuole restano aperte perché il Commissario ha ritenuto l’allerta non così grave da decretarne la chiusura.

E’ d’obbligo a questo punto porsi una serie di domande:

– gli esperti della Protezione Civile, perché perdono il loro prezioso tempo ad emettere bollettini che poi vengono puntualmente “presi sotto gamba?”

– è obbligo di un commissario straordinario rendersi sempre e comunque reperibile?

– in assenza del commissario straordinario perché irreperibile, può il Prefetto ordinare comunque la chiusura delle scuole?

– a chi addebitare la colpa in caso di disgrazia?

Certamente le risposte arriveranno e saranno esaustive, almeno così ci si aspetta da chi, per il ruolo ricoperto, deve garantire la pubblica e privata incolumità.

 

Insegnanti

Anna Russello

Anna Ciotta

 

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