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Furti in serie dentro scuole: arrestto un pluripregiudicato

di Redazione
Pubblicato il Lug 21, 2016
Furti in serie dentro scuole: arrestto un pluripregiudicato

Nella giornata di ieri, personale del Commissariato Borgo Ognina ha notificato ed eseguito un’Ordinanza di Applicazione delle Misura Cautelare della Custodia in Carcere nei confronti del pluripregiudicato LO RE Alfio, cl. 1985.

L’uomo, che era già detenuto dal 10 giugno per altra causa, è stato individuato quale autore di ben 5 furti perpetrati in diversi istituti scolastici catanesi.

Il primo degli episodi criminali risale ai primi giorni dello scorso mese di marzo, allorquando il LO RE fece razzia di materiale scolastico (compresi i notebook in uso agli studenti) all’interno di una scuola di via Leucatia; poi, in un crescendo che lo ha portato a razziare monitor e PC, ma anche a depredare distributori automatici di bevande installati all’interno degli istituti scolastici, ha colpito altre tre volte in diverse scuole (ma in qualche caso non disdegnando di “rivisitare” la stessa scuola), per poi “replicare” nel mese di maggio.

Le indagini, basate sulle denunce sporte dai Dirigenti scolastici dei plessi saccheggiati e supportate dalle riprese degli apparati di videosorveglianza, sono state condotte dagli stessi uomini del Commissariato Borgo Ognina che hanno eseguito l’arresto, con la collaborazione – importante ai fini della “cristallizzazione” dell’impianto probatorio – del Gabinetto regionale di Polizia Scientifica di Catania.

Infatti, partendo dal primo furto, i poliziotti, raffrontando, elaborando ed analizzando le diverse immagini dei sistemi di video sorveglianza chehanno fornito elementi concordanti circa l’individuazione dell’identità del LO RE, hanno sottoposto al vaglio dell’Autorità Giudiziaria una dettagliata e corposa informativa di reato.

Come se non bastasse, al momento della consumazione dei reati il LO RE era già sottoposto a una misura alternativa alla detenzione, sin dal .2014.

Grazie allo schiacciante quadro probatorio raccolto a carico del LO RE, Procura della Repubblica ha avanzato tempestiva richiesta al G.I.P per l’applicazione della misura coercitiva: tale richiesta è stata accolta essendo stati ritenuti sussistenti i gravi indizi di colpevolezza a carico del LO RE.


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