L’Akragas cade in casa contro la Fidelis Andria: i pugliesi si impongono...

L’Akragas cade in casa contro la Fidelis Andria: i pugliesi si impongono per 0 – 2

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Akragas - Fidelis Andria: l'ingresso in campo delle squadre

E’ da poco terminata la sesta giornata del campionato di Lega Pro, girone C.Allo Stadio Esseneto di Agrigento si incontravano l’Akragas di Nicola Legrottaglie e la Fidelis Andria di Luca D’Angelo. Al termine dei 90 minuti ad avere la meglio sono gli ospiti che, senza mezzi termini, hanno ben figurato ad Agrigento, dimostrando personalità e compattezza in mezzo al campo. Impressionante l’impatto del terzetto d’attacco dei pugliesi che, in ogni momento, hanno dato la sensazione che potessero combinare quel che volevano. Al contrario, insufficienza piena al reparto offensivo biancazzurro, quest’oggi impalpabile. Come, del resto, insufficienza all’intera squadra che, forse ancora stanca dal recupero giocato appena tre giorni addietro, non è riuscita a sfruttare il fattore campo. L’Andria ha costretto la squadra di Legrottaglie ad un approccio forse diverso da quello che ci si aspettava, obbligando la formazione agrigentina ad una prestazione a dir poco sotto tono. La conseguenza diretta di questa prova opaca è la prima sconfitta interna dell’Akragas, la seconda dall’inizio del campionato dopo lo scivolone all’esordio con il Matera.
L’Andria, grazie a questa vittoria, supera in classifica proprio gli agrigentini.

PRIMO TEMPO. L’Akragas fa il suo personalissimo esordio fra le mura amiche dopo una migrazione forzata che ha tenuto la squadra di Nicola Legrottaglie lontano dall’Esseneto. In una cornice di pubblico importante e all’interno di un impianto completamente rinnovato si danno battaglia Akragas e Fidelis Andria. Sul terreno di gioco si sfidano due squadre molto preparate tecnicamente e con due solide difese. Al calcio di inizio ci si aspetta che sia la squadra di casa a fare la partita, spinta anche dall’entusiasmo che proviene dagli spalti. Invece, sono gli ospiti, allenati da mister D’Angelo, a proporsi con stile ed ordine nella metà campo agrigentina. I pugliesi sembrano ben messi in campo e, a primo impatto, è tangibile la palese preparazione tattica studiata. Il risultato si sblocca con all’11° minuto di gioco grazie ad un calcio di rigore, forse generoso, assegnato dal fischietto di Brescia, Mantelli. Sul dischetto si presenta il bomber pugliese Grandolfo che spiazza Maurantonio. L’Akragas incassa lo svantaggio ma non sembra reagire come dovrebbe, apparendo del tutto “morbida” sia nell’intensità che nella creazione delle occasioni. In effetti, le vere palle goal della prima frazione sono tutta di marca pugliese con Grandolfo prima e Morra poi. La squadra di Legrottaglie si sveglia sul finire del primo tempo, aumentando le iniziative offensive e alzando il baricentro. Di Piazza molto isolato rispetto agli altri reparti e Madonia, al momento, sembra non sia entrato in partita. L’unica occasione degna di nota dei biancazzurri è la conclusione di potenza dal limite di Zibert con la palla che termina di poco a lato. E’ proprio allo scadere che però l’Andria, dopo alcuni minuti di black out, infligge all’Akragas un colpo che sa di ko: Strambelli, fantasista dell’Andria, spedisce alle spalle di Maurantonio un bolide che si insacca all’incrocio. Akragas sotto di due goal. Legrottaglie avrà a disposizione l’intervallo per dare una scossa ai suoi.
SECONDO TEMPO. Legrottaglie striglia i suoi durante l’intervallo e opta per un doppio cambio all’inizio della ripresa. L’allenatore biancazzurro gioca le carte Leonetti, attaccante proveniente dal settore giovanile della Fidelis e nativo di Andria, e Sergio Almiròn per dare maggiore equilibrio e compattezza a centrocampo. In effetti, i risultati dei cambi si intravedono soprattutto grazie all’ingresso dell’argentino che sembra aver preso il pallino del gioco a metà campo. Al 50° clamorosa doppia palla goal per Di Piazza che, davanti a Poluzzi, prima si fa ipnotizzare e, sulla ribattuta, manda sulla traversa il pallone del possibile 1-2. Sul rovesciamento di fronte, però, è l’Andria ad avere la possibilità di chiudere la partita con Morra ma è superlativo Maurantonio in uscita a murare la porta agrigentina. L’Akragas ci prova in tutti i modi anche se, ad onor di cronaca, la manovra non appare fluida come di consuetudine ed è evidente il passo indietro, almeno fino ad ora, rispetto alle ultime uscite. Legrottaglie, al 68°, si gioca il terzo ed ultimo cambio: fuori uno spento Madonia, mai in partita oggi, e dentro il classe 95, Roghi. Adesso l’Akragas gioca a trazione anteriore per cercare di dimezzare lo svantaggio. Il primo cambio per l’Andria di mister D’Angelo arriva alla mezz’ora della ripresa: fuori Morra e dentro Matera. Solamente qualche attimo precedente al cambio l’arbitro Mantelli grazia Sergio Almiròn, già ammonito, reo di aver preso in modo evidente la palla con le mani. A dieci minuti dal termine la partita vive una fase di stallo dove l’Akragas sembra imbrigliata dalle maglie dei pugliesi che resistono senza peraltro eccessivi patemi. Gli agrigentini ci provano sfruttando situazioni inattive come i caldi d’angolo e Marino va vicino alla rete. I pugliesi hanno il controllo della partita, stanno attuando nel migliore dei modi una evidente preparazione di questo match anche nei particolari. Spicca, inoltre, un importante reparto offensivo con i tre davanti che danno l’impressione di riuscire a concretizzare qualcosa di buono in qualsiasi momento: esperienza, personalità ed un pizzico di furbizia caratterizzano l’attacco pugliese, sicuramente uno dei più competitivi dell’intero girone. L’interpretazione da parte degli interpreti pugliesi, fin qui, è magistrale. Mister D’Angelo assapora il colpaccio all’Esseneto e, a pochi minuti dal termine, effettua il secondo cambio: fuori il centravanti Grandolfo, autore della rete che ha sbloccato la partita, e dentro il centrocampista Cianci. La Fidelis è ad un passo dal conquistare il bottino pieno ad Agrigento. Nei minuti finali l’Akragas ci riprova ad accorciare le distanze e rendere infuocato il finale: ancora una volta a mancare l’appuntamento con il gol, per la terza volta quest’oggi, è Di Piazza che liscia un traversone verso l’aria di porta effettuato da Roghi. Terzo ed ultimo cambio della Fidelis Andria che sostituisce Strambelli, autore di una magia nel gol dello 0-2. L’arbitro Mantelli decreta la fine della partita dopo aver assegnato pochi minuti di recupero.
Tabellino
Akragas (3-5-2): Maurantonio, Scrugli, Sabatino, Cazè Da Silva (46° Almiron), Marino, Capuano, Vicente (46° Leonetti), Zibert, Di Piazza, Madonia (65° Roghi), Aloi. Panchina: Vono, Leonetti, Roghi, Fiore, Mauri, Lovric, Cristaldi, Salandria, Almiron, Lomanoco. All.. Legrottaglie.
Fidelis Andria (4-3-1-2): Poluzzi, Tartaglia, Stendardo, Fissore, Cortellini, Bisoli, Onescu, Piccinni, Strambelli (89° Aya), Grandolfo (84° Cianci), Morra (72° Matera). PANCHINA: Cilli, Vittiglio, Ferrero, Matera, Alhassan, Bangoura, Morra, Kristo, Capellini, Cianci, Aya. Ali. D’Angelo
Arbitro: Mantelli Giampaolo di Brescia. Assistenti: Graziano di Mantova e Colizzi di Albano Laziale
Reti: 12° Grandolfo su rig. (FA), 45° Strambelli (FA)
Ammoniti: 42° Stendardo (FA), 53° Almiron (AK), 74° Poluzzi (FA)
panchina akragas

panchina akragas

curva sud ingresso squadre

curva sud agrigento

akragas ingresso

akragas4

tifosi andria ad agrigento2

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