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L’Akragas si impone sul Catanzaro e si qualifica agli ottavi, incontrerà il Lecce

La Coppa per il riscatto. L’Akragas di Nicola Legrottaglie , dopo aver eliminato il Catania, fa fuori anche il Catanzaro di Alessandro Erra con il più classico dei risultati. Dopo una prima frazione fra sbadigli generali, i biancazzurri escono fuori nella ripresa e si impongono per 2-0: le reti sono di Roghi e Cristaldi. La vittoria di oggi arriva forse nel momento giusto, considerando le ultime uscite casalinghe della squadra del presidente Giavarini. Seppur il match di oggi non rappresentasse un arduo scoglio, soprattutto per l’ampio turnover effettuato da entrambi gli allenatori, l’Akragas allontana i “fantasmi” dell’Esseneto facendo quello che, nelle ultime tre partite, non era mai riuscito: segnare e vincere. Con questa vittoria l’Akragas accede agli ottavi di finale dove incontrerà il Lecce, in un suggestivo incontro per la piazza di Agrigento. Intanto, da domani testa al prossimo impegno di campionato che si chiama Martina Franca, fanalino di coda della Lega Pro e che, proprio la scorsa settimana, ha chiamato in panchina l’ex Inter, Francesco Moriero, per risollevare le sorti della compagine.

Akragas - Catanzaro 2 a 0, squadre a centrocampo

Akragas – Catanzaro 2 a 0, squadre a centrocampo


I due tecnici, come peraltro anticipato alla vigilia del match, hanno attuato un ampio turnover per dare spazio a chi, in questo inizio di stagione, è stato impiegato col contagocce. Legrottaglie sceglie di cambiare gran parte dell’undici titolare ed effettuare una mini-rivoluzione per cercare nuovi spunti dalle cosìdette “seconde linee”. Esordio di Beppe Savanarola dal primo minuto e, a sorpresa, viene mandato in campo anche Peppe Madonia, in cerca ancora della forma migliore. Confermati anche i “titolari” Capuano e Zibert che, a causa della squalifica, non saranno a disposizione per il match di campionato di domenica a Martina Franca. Spazio anche per molti under, categoria a cui Legrottaglie è particolarmente attento: esordio assoluto per il terzino proveniente dal Santa Sofia Licata e classe 1998, Cappello. In panchina, è presente anche il giovane attaccante aragonese, Alfano.

PRIMO TEMPO. Davanti a non più di 250 spettatori comincia il sedicesimo di finale di Coppa Italia. Per chi si aspettava un inizio di partita contraddistinto da una forte aggressività e tanta voglia di mettersi in mostra da parte delle “seconde linee” deve subito ricredersi. L’inizio di gara è lento, da entrambe le parti, con la netta sensazione che non si riesca ad affondare il colpo. Le trame di gioco sono abbastanza fitte ma sterili e la parte nevralgica del gioco è sempre distante da entrambe le porte o da zone pericolose. Da registrare un infortunio per il giovane ex Trapani Salvatore Aloi, quest’oggi schierato titolare ma che ha dovuto lasciare il posto a Cristaldi dopo 20 minuti per uno scontro di gioco. Il Catanzaro appare più attendista, un atteggiamento anche prevedibile ma, non per questo, da sottovalutare. Infatti, i calabresi sono abili nelle ripartenze e si vede , anche se poche volte in questa prima frazione, come con pochi tocchi possano arrivare vicini alla porta e diventare pericoloso. La prima frazione annoia , dal punto di vista di gioco e spettacolo, il pubblico presente ma l’equilibrio rimane intatto. 0-0 alla fine della prima frazione.

SECONDO TEMPO. Inizia il secondo tempo e le premesse di vedere una frazione di gioco movimentata ci sono tutte. L’Akragas è scesa con un altro piglio dal punto di vista del carattere e, fin dall’inizio della ripresa, alza il baricentro schiacciando il Catanzaro. In virtù di questa prima offensiva si registrano i due primi corner della partita per la squadra di Legrottaglie. Ma, come avevamo poc’anzi preannunciato, il Catanzaro è una squadra ostica e abilissima nelle ripartenze. Proprio in una di queste, sugli sviluppi di un calcio di punizione, la squadra calabrese va vicino al gol del vantaggio. La palla esce di poco. Sicuramente uno degli osservati speciali quest’oggi è Peppe Madonia. Uno dei colpi principali del mercato agrigentino finora ha disatteso le aspettative, complice anche un infortunio muscolare che ne ha compromesso di fatto la preparazione con il resto della squadra. Adesso la partita si è fatta molto più interessante con ripetuti rovesciamenti di fronte. Si attacca da una parte e dall’altra e, a differenza del primo tempo, si assiste ad un maggiore agonismo e a qualche occasione da rete. Legrottaglie prova nuove soluzioni e, a metà della ripresa, effettua il secondo cambio: fuori Fiore, dentro Roghi. Le squadre scoprono le carte e vogliono cercare il vantaggio. Al 70° contatto in area di rigore tra Savanarola e un difensore ospite: palla per il centrocampista agrigentino che, approfittando di un liscio, si ritrova la palla dell’1-0. Strepitoso il recupero di Barillari. L’Akragas c’è e spinge sull’acceleratore. Al 72°, infatti, arriva il vantaggio agrigentino: splendida apertura d’esterno di Zibert per Madonia che, proprio dalla linea di fondo serve una comoda palla per Salvatore Roghi: per l’attaccante campano è un gioco da ragazzi spingere la palla in rete. L’Akragas è in vantaggio. Peppe Madonia, spostato leggermente più indietro rispetto la sua posizione usuale, sta mettendo tanta voglia per cercare di recuperare in fretta la propria condizione. L’Akragas, con l’ingresso di Sabatino, ha esaurito i cambi e, proprio subito dopo il vantaggio, Zibert ha accusato dei fastidi e zoppica vistosamente ma lo sloveno non sembra intenzionato a lasciare in inferiorità numerica i suoi. Akragas vicinissima al raddoppio con Madonia che riesce a chiudere il triangolo con Roghi e scarica la palla del possibile 2-0 sull’estremo difensore calabrese. L’Akragas vuole chiudere in fretta la partita per evitare patemi finali. Dopo diversi tentativi, l’Akragas chiude la partita e lo fa a 6 minuti dal termine con il centravanti, classe 1996, Cristaldi. La partita è virtualmente chiusa e gli agrigentini volano agli ottavi di finale dove affronteranno il Lecce in una sfida di lusso. Da domani,invece, testa alla trasferta di Martina Franca, fanalino di coda della Lega Pro e prossimo avversario dell’Akragas, nella dodicesima giornata di Campionato.

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