Mafia

Le mani di Cosa Nostra su Pachino: il business del pomodoro e le elezioni combinate

Pubblicato il Set 16, 2016
Le mani di Cosa Nostra su Pachino: il business del pomodoro e le elezioni combinate

Si e’ in particolare accertato il tentativo, non riuscito, da parte di Salvatore Giuliano, personaggio di spicco della criminalita’ organizzata locale, recentemente scarcerato, di fare eleggere un sindaco a lui gradito. Tale progetto era, evidentemente, finalizzato ad ottenere favori dall’amministrazione comunale, quali l’aggiudicazione d’appalti, commesse a trattativa privata, posti di lavoro ed altre attivita”

Antonino, detto Pinuccio, Trigila.

Antonino, detto Pinuccio, Trigila.

E’ quanto afferma il senatore del Pd, Giuseppe Lumia, in una interrogazione parlamentare pubblicata oggi, nella quale si tratta la Mafia nel siracusano, la commercializzazione del “pomodoro di Pachino”, la presenza in liberta’ del boss Salvatore Giuliano e le pesanti minacce che lo stesso boss Giuliano ha rivolto pubblicamente al giornalista Paolo Borrometi (“non toccare la mia persona e la immagine perche’ ti rompo il c..o“).

Il boss Salvatore Giuliano – scrive Lumia – sarebbe ritornato a delinquere e, grazie alla sua caratura criminale, sarebbe stato investito direttamente dal capomafia del clan Trigila, operante nel versante meridionale della provincia di Siracusa.

Salvatore Giuliano, boss di Pachino recentemente scarcerato

Salvatore Giuliano, boss di Pachino recentemente scarcerato

Antonino (detto Pinuccio) Trigila in un colloquio in carcere: “Ora, quando esce Turi… Turi Giuliano… gli dico: ‘tutte le situazioni di la’ (del comprensorio di Pachino), prenditele nelle mani, prenditi tutto in mano”.

Nell’interrogazione del senatore Giuseppe Lumia si chiede di sapere “quali iniziative il Governo intenda intraprendere per verificare la regolarita’ delle elezioni amministrative del 2014 e del sistema delle collusioni amministrative” per “supportare e tutelare dalle continue e gravissime minacce di morte il coraggioso giornalista Paolo Borrometi“, “le forze dell’Ordine e l’associazione Antiracket” e “quale iniziativa di propria competenza il Ministro della giustizia intenda intraprendere, per verificare la regolarita’ del provvedimento giudiziario di revoca della sorveglianza speciale” di Salvatore Giuliano.


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