Licata, allarme per Punto nascite: Sindaco chiede incontro a Ministro Lorenzin

Licata, allarme per Punto nascite: Sindaco chiede incontro a Ministro Lorenzin

0
SHARE
Angelo Cambiano, sindaco di Licata

Allarmata dalle notizie avute, e poi confermate in sede regionale, in merito alla chiusura

del punto nascite dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso, l’Amministrazione comunale, con

una nota a firma del Sindaco Angelo cambiano, e dell’assessore alla sanità, Anna Triglia, ha

chiesto un incontro al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per esporle direttamente “le

ragioni e le preoccupazioni che investono un intero territorio, e, quanti, (istituzioni,

associazioni, liberi cittadini), nel corso degli anni si sono impegnati per la difesa del Punto

Nascite dell’Ospedale San Giacomo D’Altopasso, rivendicando il diritto a nascere a Licata, e

alla salute, in generale”, si legge, tra l’altro, testualmente nella lettera di richiesta di incontro,

che così prosegue:

“L’ imminente chiusura del punto nascita di Licata, annunciata a più riprese, oltre che

il nostro disappunto nel constatare che non sono state comprese le ragioni di un territorio che

sin dal primo momento ha lottato, intraprendendo un’opera di sensibilizzazione, perché mai

avrebbe voluto rinunciare all’importante struttura, spiace più di ogni altra cosa il rammarico

della doverosa accettazione di una situazione che da tempo preoccupa e allarma Licata e i

Comuni dell’Hinterland”

Diversi gli argomenti che l’Amministrazione comunale intende porre all’attenzione del

Ministro Lorenzin e che spingono a portare avanti la richiesta di mantenimento del punto nascite

a Licata: – Il Punto Nascite di Licata, per motivi di opportunità, viene scelto dalle partorienti di

tutto l’hinterland: Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Ravanusa, Riesi, Niscemi, ecc. –

Il numero dei parti registra un trend in continua crescita ed il numero delle nascite rilevate nel

2014 (assolutamente positivo rispetto all’anno precedente) è destinato ad un ulteriore incremento

nel medio periodo. – Il numero dei parti cesarei del San Giacomo D’Altopasso è in diminuzione,

e, l’eccellente lavoro svolto dal personale sanitario non ha permesso che si verificassero casi di

mortalità. Ciò, per quanto concerne l’aspetto puramente sanitario. A queste ragioni, ne vengono

aggiunte altre strettamente legate alla situazione di marginalità territoriale in cui oggi si trova

Licata, a causa delle condizioni di pericolosità della SS 115, che necessita urgenti interventi di

ammodernamento, l’unica percorribile per raggiungere i nosocomi di Agrigento e/o Gela. – Il

crollo del viadotto Petrulla, che di fatto ha reso impercorribile la S.S. 123, e che ha raddoppiato i

tempi di percorrenza per raggiungere il nosocomio di Canicattì, che, secondo le previsioni

ministeriali, destinato a centro d’eccellenza, dovrebbe ospitare le partorienti di Licata.

Da ciò la richiesta di un incontro urgente col Ministro della Salute Lorenzin, al fine di

ottenere il mantenimento del punto nascita.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *