Pubblicato il: mer, giu 27th, 2012

L’ottavo mandamento della mafia: Agrigento sottomessa a Palma

Doveva diventare il capo assoluto nelle città di Agrigento, Porto Empedocle, Favara e Palma di Montechiaro. Doveva essere a capo dell’ottavo mandamento, a capo di Agrigento, Porto Empedocle e Favara, notoriamente realtà criminali mai sottoposte al controllo di Palma di Montechiaro. Si, perché un palmese, giovane e turbolento, figlio di quel Gioacchino Ribisi, assassinato all’interno di una pizzeria all’aperto di Marina di Palma, la sera del 6 agosto 1989, Carriera fulminante per Francesco Ribisi, da anni trapiantato ad Agrigento dove gestisce un bar sul lungomare di San Leone. Avrebbe dovuto guidare l’ottavo mandamento per volere di Leo Sutera, un mafioso che dà del tu a Matteo Messina Denaro già a capo del mandamento di Sambuca di Sicilia e Totò Fragapane che seppur ristretto in carcere subissato da più ergastoli, secondo gli inquirenti, continuerebbe a comandare dentro Cosa nostra. E dall’alto di questo incarico, forte delk potere appena concesso aveva persino convocato Fabrizio Messina e lo aveva invitato a mantenere un atteggiamento deciso e risoluto a Porto Empedocle ed impedire il prolifere e crescere di gruppi criminali non riconosciuti dalla mafia che nella città provocavano conflitti e problemi. Ecco d elineata la figura criminale di Francesco Ribisi, che oltre ad essere figlio di Gioacchino è anche fratello di Nicola, attualmente in carcere per mafia. Francesco Ribisi non ha fatto in tempo ad esercitare compiutamente il suo potere nella città un tempo governata da Lillo Lombardozzi. Però, in un breve periodo di tempo era riuscito a terrorizzare e taglieggiare i commercianti più in vista di Villaggio Mosè e San Leone a colpi di lupara. Una raccolta capillare di soldi per sostenere la carcerazione dei boss perdenti ed oggi tornati in auge come Totò Fragapane, il figlio Stefano, Maurizio Romeo.

2 comments on “L’ottavo mandamento della mafia: Agrigento sottomessa a Palma

  1. Simona on said:

    Adesso per confermare la fiducia e la stima che i cittadini continunano ad avere per le forze dell’ordine e per le istituzioni, bisogna buttare le chiavi delle carceri dove sono detenuti questi immorali e indegni abitanti della terra. GRAZIE!!

  2. Giustizia on said:

    Affinche non ci sono prove non si puo condannare una persona come mafioso.e se tutto questo fosse sbagliato e fossero innocente? non giudicare perche non sei quella che giudica tu.

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