Mafia, l’importanza strategica del “Mandamento della Montagna” ed il ruolo di “Peppe nasca” Spoto

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Mafia, l’importanza strategica del “Mandamento della Montagna” ed il ruolo di “Peppe nasca” Spoto

di Redazione
Pubblicato il Giu 25, 2018
Mafia, l’importanza strategica del “Mandamento della Montagna” ed il ruolo di “Peppe nasca” Spoto

La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio quattro scarcerazioni riguardanti altrettante persone finite coinvolte nell’operazione antimafia denominata “Montagna” eseguita dai carabinieri del Reparto operativo nel gennaio scorso.
I giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricorso dei sostituti procuratori della Dda di Palermo, Alessia Sinatra, Claudio Camilleri e Geri Ferrara, contro la decisione del Tribunale del Riesame che aveva di fatto scarcerato i quattro.
Si tratta nello specifico di Antonino Vizzì, 62 anni, secondo gli inquirenti il presunto reggente della famiglia di Raffadali, Vincenzo Cipolla, 56 anni, considerato un presunto affiliato alla famiglia di San Biagio Platani, Luigi Pullara, 54 anni e Angelo Di Giovanni, 45 anni, entrambi ritenuti dalla Direzione distrettuale antimafia che ha condotto l’inchiesta, presunti affiliati alla famiglia mafiosa di Favara.
Ora la “palla” torna nuovamente al Riesame, che dovrà nuovamente decidere nelle prossime settimane, con i quattro che rischiano nuovamente l’arresto. E mentre continua il lungo tira e molla tra Tribunale del riesame e Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia, non senza punte polemiche, l’inchiesta “Montagna” si afferma per importanza e valenza sul fronte della mafia agrigentina e dei suoi nuovi equilibri.
Abbiamo narrato in queste pagine le storie delle famiglie mafiose di Santa Elisabetta, Favara, Casteltermini, adesso è la volta della famiglia mafiosa di Bivona.
Scrivono i giudici: Le indagini hanno dimostrato il ruolo centrale della famiglia mafiosa di Bivona nel contesto del mandamento della ‘Montagna’.
Durante il periodo di detenzione di Fragapane Francesco, la reggenza del mandamento è stata affidata, infatti, affidata proprio a Giuseppe Luciano Spoto, a capo della predetta famiglia.
Giuseppe Luciano Spoto (detto Peppe nasca) è stato titolare fino al 2009 di un’omonima impresa individuale operante nel settore dell’edilizia e del movimento terra con sede a Bivona.
E’ emerso che, prima del suo arresto, Fragapane Francesco incaricava proprio Giuseppe Luciano Spoto della gestione del costituendo mandamento della Montagna, con funzioni organizzative e decisionali.

 

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