Mafia, dopo sequestro riapre bar: assunti 15 dipendenti

Mafia, dopo sequestro riapre bar: assunti 15 dipendenti

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Siglato il prot ocollo d’intesa per la riapertura del Gran Cafe’ San Domenico, situato nell’omonima piazza palermitana, davanti al Pantheon siciliano, dove riposano le spoglie di Giovanni Falcone. Il locale era stato sequestrato a fine aprile a Francesco Paolo Maniscalco, considerato vicino a Giuseppe Salvatore Riina, figlio del padrino di Corleone. Il protocollo di riemersione e di riallineamento, il primo del genere sottoscritto in Italia tra i sindacati e l’amministrazione giudiziaria, consentira’ di regolarizzare le posizioni di tutti i 15 lavoratori (solo in tre avevano un contratto, gli altri lavoravano in nero) entro fine 2017. Per Luciano Silvestri, responsabile Legalita’ della Cgil nazionale questo passaggio rappresenta un colpo forte inflitto al potere mafioso che va ben oltre alla dimensione economica: “Il riutilizzo a fini sociali dei beni sequestrati e’ la frontiera che lo Stato e la societa’ civile devono perseguire per riacquistare quel controllo sociale del territorio attraverso il quale la mafia esercita il suo potere. La vendita dei beni, proprio per queste ragioni non puo’ essere in alcun modo il modello da perseguire se non come ultima ratio”.

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