Mafia, tre omicidi a Porto Empedocle e Agrigento: ex killer Putrone confessa

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Mafia, tre omicidi a Porto Empedocle e Agrigento: ex killer Putrone confessa

di Redazione
Pubblicato il Apr 28, 2016

Ieri, mattina, nell’udienza preliminare di un processo che lo vede coinvolto, il collaboratore di giustizia, Luigi Putrone, 55 anni, di Porto Empedocle, si è autoaccusato dichiarando di avere avuto un ruolo negli omicidi di Giuseppe Lo Zito, Ignazio Filippazzo e Roperto Papia. Lo ha fatto davanti al Gup di Palermo Lorenzo Matassa in un procedimento che vede i familiari delle vittime costituiti parte civile.

L’omicidio Lo Zito avvenne ad Agrigento, nel 1987, quando Putrone era affiliato a Cosa Nostra e aveva come rivale la Stidda a cui pare appartenesse lo stesso Lo Zito. Putrone avrebbe fornito ai killer alcune informazioni per rintracciare lo stiddaro che fu poi assassinato.

L’omicidio Filippazzo avvenne nel 1992 a Porto Empedocle perchè aveva osato chiedere il pizzo ad imprenditori scavalcando di fatto la famiglia mafiosa che gestiva il racket. Qui Putrone avrebbe partecipato ad una riunione in cui i boss decisero l’eliminazione di Filippazzo.

L’omicidio Papia fu compiuto nel settembre del 1994. A sparare sarebbe stato lo stesso Putrone con la complicità di un altro mafioso.

Per gli stessi fatti di sangue sono stati già condannati altri imputati.


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