Medici specializzandi: sì al risarcimento

Medici specializzandi: sì al risarcimento

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Il Tribunale di Palermo

Accolte tutte le vertenze avviate dai camici bianchi per la mancata retribuzione negli anni di specializzazione post-laurea.

Il Tribunale di Palermo ha accolto il ricorso presentato dagli Avv.ti Giuseppina Drago e Francesco Buscaglia nell’interesse di numerosi medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione in medicina nel periodo 1994-2006, riconoscendo il diritto al risarcimento per l’intero periodo di scuola post-laurea che non fu loro adeguatamente retribuito in aperta violazione delle direttive europee adottate tra il 1975 e il 1982 in materia di formazione dei medici specialisti.

Le norme di Bruxelles prescrivono infatti condizioni e modalità di svolgimento dei vari corsi di specializzazione in tutti i Paesi Ue e stabiliscono condizioni omogenee di accesso e di formazione. Prevedendo tra le altre cose che le attività di formazione, sia a tempo pieno sia part-time, siano oggetto di “adeguata remunerazione”.

Accogliendo le tesi difensive dei legali, il Tribunale ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Istruzione e dell’Università al pagamento in favore dei medici della somma di € 27.000,00 oltre interessi e rivalutazione monetaria., sulla base del principio per cui: “in buona sostanza a ciascuno dei richiamati attori è dovuta la somma annua di € 6.713,94 (pari a £ 13.000.000) per ogni anno di corso frequentato”,

La vicenda degli ex specializzandi risale agli anni ‘80, quando furono promulgate le direttive europee che imponevano agli Stati membri di corrispondere il giusto compenso ai medici per gli anni di specializzazione in medicina.

L’obbligo è entrato in vigore a partire dal 1983, ma i medici immatricolatisi a una scuola di specialità tra gli anni 1982-1991 e 1994-2006 non si sono visti riconoscere fino al 2007 il corretto trattamento economico.

Il ricorso collettivo presso il Tribunale di Agrigento è stato promosso dallo studio legale Buscaglia & Drago nel contesto di una vertenza più ampia e generale che su scala nazionale riguarda migliaia di medici che si sono specializzati dall’83 al 2006.

Soddisfatto uno dei medici beneficiari del risarcimento che così ha dichiarato “la sentenza del Tribunale mi ripaga della fiducia che da sempre ripongo nella Magistratura. Auspico che la sentenza possa costituire monito ed esempio a beneficio dell’intera classe medica cui appartengo”.

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