Notte di fine estate sul colle di Girgenti

Notte di fine estate sul colle di Girgenti

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Notte di fine estate, manifesto, particolare

La Cattedrale periclitante
La Cattedrale periclitante
Museo Diocesano di Agrigento
Museo Diocesano di Agrigento
Museo Diocesano di Agrigento
Museo Diocesano di Agrigento
Il colle è sempre quello di Girgenti con Cattedrale periclitante e la notte non è bianca ma più semplicemente notte di fine estate.
La data fissata è il 19 settembre, san Gennaro martire giorno della liquefazione del suo sangue in attesa che si sciolga il bla bla bla dei poteri parolai di comune e regione in appoggio concreto al monumento-madre agrigentino. Nel corso della conferenza stampa indetta da don Petrone direttore dell’Amico del Popolo e da don Pontillo parroco della Cattedrale è stato presentato il calendario dell’evento che inizia la sera del 19 con la presentazione del volume di don Lombino dedicato a vescovi e cardinali di Agrigento. Dai locali del Mudia si passa poi alla Biblioteca Lucchesiana dove andrà in scena un percorso con letture pirandelliane a cura di Enzo Alessi. Alle 21,30 si potrà optare per uno spettacolo (La Sicilia si racconta) sul Largo Santa Maria dei Greci a cura di Kasemu mentre in via Raccomandata “Pani ca musica” farà del suo meglio con Music live. Imperdibile lo spettacolo alle ore 22 dei rocciatori che con le funi si caleranno dalla torre campanaria della Cattedrale. Più raccolto l’evento delle 22,30 che si svolgerà nella navata sud della Cattedrale dove “la periclitante” sarà narrata da Politi, il viaggiatore di Girgenti e il Cicerone di piazza a cura di Alfonso Marchica e M. Arena.
Nelle stesse ore è in programma, quasi sottofondo musicale, un concerto per organo a cura dei “Musici per la liturgia” Toto e Michela. Sempre dalle ore 22 un concerto dei Funky Peppers contenderà l’attenzione dei visitatori al cibo di strada e all’hobbystica artigianale esposta in via Duomo. Infine attenti a non farsi travolgere dai trampolieri dell’animazione di strada.
Come si vede un programma che non folleggia solo laicamente ma che ci addita un edificio puntellato e roso dal tempo che incomberà come un fantasma su quel via vai tra palazzi caduti, casupole e l’insopprimibile odore dei secoli. Don Pontillo non si illude troppo sull’interesse regional-comunale per la Cattedrale, punta invece su quello che la Diocesi ha deciso di mettere in campo: ”L’iter è quello che avevamo presentato a conclusione del 26 di luglio con l’approvazione generale del progetto della cattedrale commissionato dalla diocesi di Agrigento con il carico di tutte le spese annesse e connesse tra progettazione e direzione lavori, tutto è stato depositato prima della scadenza del bando, il 20 di luglio all’assessorato infrastrutture Il bando è stato ripetutamente rinnovato, ultima scadenza il 30 settembre e ci sarà anche un altro ritardo. Speriamo dopo che si riunisca subito la commissione perché dal calcolo che abbiamo fatto il punteggio del progetto cattedrale ha il massimo punteggio e rientra in tutte le categorie dei lavori previsti. Approvato il progetto ed emesso il decreto di finanziamento regionale la diocesi interverrà con gli oltre 600mila euro ricavati dall’otto per mille. Un cammino molto virtuoso questo e prevediamo che entro il 2016 i lavori devono essere appaltati. Un anno risolutivo dunque. Se per caso dovesse cadere il governo regionale, lancio una provocazione, da quel momento in poi ci metteremo un cartello al collo con su scritto “dateci un euro per mamma cattedrale”.
Notte di fine estate, manifesto
Notte di fine estate, manifesto

L’assessore Beniamino Biondi, presente alla conferenza stampa, rileva l’appoggio dato dal Comune a tutta l’organizzazione dell’evento. “Il nostro vuol essere un impegno importante che riguarda la tutela del nostro centro storico e soprattutto continua a porre l’attenzione sul tema della cattedrale. Una cattedrale la cui decadenza fisica è compensata dalla forza fisica del nostro cardinale don Franco Montenegro, non solo guida e padre spirituale della città ma colui che in questi anni ha tentato strenuamente di risollevare le sorti del centro storico agrigentino. Questa amministrazione è molto sensibile al tema, sta lavorando molto sulla città non solo per quanto riguarda l’arte e la cultura ma la gestione dei beni architettonici e la conoscenza dei luoghi poco fruibili dagli agrigentini e disattesi anche nei bisogni più elementari del quartiere”

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