Omicidio dopo litigio: liberato fratello vittima, padre in cella

Omicidio dopo litigio: liberato fratello vittima, padre in cella

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Alessandro, Roberto (la vittima) e Cosimo Crisafulli

E’ stato il padre Cosimo non il fratello Alessandro a sparare la fucilata che lo scorso 16 maggio uccise Roberto Crisafulli nell’abitazione di famiglia a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina al culmine di una lite. A questa clamorosa svolta sono arrivate le indagini dei carabinieri dopo che in un primo momento avevano arrestato Alessandro. Quest’ultimo dopo una prima ammissione subito dopo aveva negato di aver sparato al fratello Roberto. Oggi il padre Cosimo, 64 anni, è stato arrestato per omicidio mentre Alessandro ha ottenuto la libertà. Una vicenda complessa che ha avuto un ribaltamento a seguito dei risultati investigativi che hanno rafforzato negli investigatori l’idea della responsabilità del padre fino a chiarire che il figlio era estraneo. In particolare, le analisi del Ris che non avevano riscontrato tracce, ma anche le intercettazioni telefoniche e un filmato di una telecamera nei pressi dell’abitazione che è stato sottoposto ad una perizia. E’ stata eseguita anche una simulazione. Secondo i carabinieri il giovane non avrebbe avuto il tempo di entrare prendere il fucile e caricarlo.

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