Omicidio Pepi, re del carciofo: cinque boss di Cosa nostra condannati all’ergastolo

Omicidio Pepi, re del carciofo: cinque boss di Cosa nostra condannati all’ergastolo

Condividi
Gli imputati del processo: Alessandro Barberi, Salvatore Burgio, Salvatore Calcagno, Pino Cammarata, Giovanni Passaro, Antonio Rinzivillo; sotto, Vincenzo Cammarata, Francesco La Rocca, Giuseppe Piddu Madonia e Vincenzo Minardi,Tasca e Trubia

Gli imputati del processo: Alessandro Barberi, Salvatore Burgio, Salvatore Calcagno, Pino Cammarata, Giovanni Passaro, Antonio Rinzivillo; sotto, Vincenzo Cammarata, Francesco La Rocca, Giuseppe Piddu Madonia e Vincenzo Minardi,Tasca e Trubia
Gli imputati del processo: Alessandro Barberi, Salvatore Burgio, Salvatore Calcagno, Pino Cammarata, Giovanni Passaro, Antonio Rinzivillo; sotto, Vincenzo Cammarata, Francesco La Rocca, Giuseppe Piddu Madonia e Vincenzo Minardi,Tasca e Trubia
Otto condanne sono state inflitte dal Gup di CaltanissettaDavid Salvucci per tre omicidi commessi a Niscemi negli anni novanta. Carcere a vita per cinque imputati, fra boss e gregari. Ergastolo per il capo indiscusso del nisseno, Giuseppe “Piddu” Madonia di Vallelunga Pratameno, per Salvatore Calcagno di Niscemi e per i gelesi Antonio Rinzivillo, Giovanni Passaro e Pasquale Trubia. Condannati a 30 anni ciascuno i gelesi Alessandro Barberi e Salvatore Burgio. Al collaboratore di giustizia niscemese, Antonino Pitrolo sono stati invece inflitti due anni di reclusione in continuazione con altre precedenti condanne per uno degli omicidi. Assolto da ogni accusa Vincenzo Minardi di Gela. Il processo, svoltosi con il rito abbreviato, riguardava gli omicidi dell’imprenditore niscemese Francesco Pepi, ammazzato per non essersi piegato al pizzo, quello di Giuseppe Vacirca e Gaetano Campione, vittime della guerra di mafia fra Stidda e Cosa nostra.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *