Poste, oggi sciopero degli uffici: “No alla privatizzazione”

Poste, oggi sciopero degli uffici: “No alla privatizzazione”

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Uffici postali chiusi e lavoratori in corteo. Anche PALERMO aderisce allo sciopero generale nazionale dei lavoratori delle Poste. Dito puntato contro la privatizzazione, che se non bloccata dal Governo, per i sindacati “finirà con l’essere il colpo di grazia”. Una trentina, secondo gli organizzatori, i pullman giunti nel capoluogo siciliano da tutte le province oltre ai lavoratori arrivati con mezzi propri. I dipendenti incroceranno le braccia sino alle 13 e il corteo da piazza Alcide De Gasperi raggiungerà la sede regionale dell’azienda in viale Alcide de Gasperi. “Il piano di privatizzazione delle Poste è una mannaia sull’occupazione – dicono Mimmo Milazzo e Giuseppe Lanzafame, rispettivamente leader della Cisl Sicilia e segretario della Slp Cisl regionale -. Dimentica che il servizio postale è anche attività sociale e universalistica. Sposa unicamente le logiche del profitto.  In Sicilia finirebbe col tradursi nel taglio di centinaia di posti”. Secondo i sindacati, infatti, “salteranno le attività poco redditizie: dagli uffici postali nei piccoli Comuni al recapito nei piccoli centri”. Sul tappeto anche altre criticità: dalla “disorganizzazione per la quale assai spesso gli utenti ricevono la posta in ritardo ai ritardi ingiustificati nella trasformazione da part time a full time di 1000 ragazzi”. In Sicilia i dipendenti delle Poste sono oltre diecimila, 140mila in tutta Italia.

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