Primo intoppo per Lillo Firetto: Mimmo Fontana (Legambiente) deve fare l’assessore?...

Primo intoppo per Lillo Firetto: Mimmo Fontana (Legambiente) deve fare l’assessore? Il dolore dei genitori delle vittime

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L'assessore Mimmo Fontana oggi regolarmente in municipio con il sindaco Lillo Firetto

Inevitabile.

L’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio colposo di Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente, Daniele Gucciardo, attivista di Legambiente collocato alle Macalube di Aragona e di Francesco Gendusa, dirigente dell’assessorato regionale al Territorio, esperto di siti naturalistici, in relazione all’esplosione dei vulcanelli della riserva naturale di Aragona che ha provocato la morte di due bambini, apre, giocoforza, una pagina di attualità politica. Il primo intervento dopo quello di Mimmo Fontana che respinge ogni accusa, è questo: “Nella consapevolezza che la celebrazione di un eventuale processo penale non potrà restituire ai propri cari le due piccole vittime, i genitori confermano totale fiducia nell’operato della magistratura e si augurano che nel più breve tempo possibile possano essere accertate le cause della tragedia nonchè l’esistenza di eventuali responsabilità penali”. E’ quanto affermano in una nota gli avvocati Roberto Guida e Mattia Floccher, legali dei genitori di Laura e Carmelo Raimondo, morti il 27 settembre scorso per l’esplosione di un vulcanello ad Aragona in provincia di Agrigento, in relazione alla notizia dell’iscrizione di tre persone nel registro degli indagati della procura. ”Tanto se non altro al fine di evitare - affermano i legali – che quando accaduto a Laura e Carmelo Raimondo , possa nuovamente verificarsi in danno di altre vittime innocenti e inconsapevoli”.

Ben più diretto e certamente conseguenziale alla logica colpevolista che Mimmo Fontana (insieme al suo dante causa – anche professionalmente e senza concorso, Giuseppe Arnone, oggi reietto) ha incarnato e praticato per decenni, è l’intervento di M5S attraverso il neo consigliere comunale Marcello La Scala e il portavoce, Elio Di Bella che affermano, seguendo un copione che Fontana per decenni ha interpretato alla perfezione: “Fontana, dirigente regionale di Legambiente e assessore indicato dal nuovo sindaco Calogero Firetto, in quanto direttore della riserva Macalube, secondo notizie diffuse dalla stampa,  risulterebbe tra gli  iscritti nel registro degli indagati per la tragedia avvenuta nella stessa riserva di Aragona, dove hanno perso la vita i fratellini Carmelo e Laura Mulone, travolti da un mare di fango dopo l’esplosione di uno dei vulcanelli. Dalla stampa apprendiamo inoltre che viene avanzata dai magistrati l’ipotesi di reato di cooperazione in omicidio colposo plurimo. Ci pare assolutamente opportuno che lo stesso Mimmo Fontana, a questo punto faccia spontaneamente un passo indietro, rinunciando subito a ricoprire la carica di assessore nella nuova Giunta, almeno fino a quando la magistratura non farà completa chiarezza sulla vicenda per cui è stato iscritto nel registro degli indagati. Per la città sarebbe davvero increscioso trovarsi in un prossimo futuro ancora una volta alla ribalta nazionale per il fatto di essere stata amministrata da un assessore all’ambiente eventualmente condannato per un reato così grave. Pertanto, mentre auspichiamo che la vicenda si risolva per il meglio per Domenico Fontana e gli altri iscritti nel registro degli indagati, tuttavia chiediamo al nuovo sindaco di cominciare il suo mandato con un atto di discontinuità rispetto al passato, non inserendo Fontana nella nuova Giunta, almeno sino alla fine della vicenda giudiziaria. Nessuna ombra deve  qualificare il cammino della nuova amministrazione per il bene di una città che vuole voltare pagina anche rispetto a queste situazioni”.

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