Processo “Demetra”, pubblici ministeri contestano nuove accuse

Giuseppe Castaldo

Agrigento

Processo “Demetra”, pubblici ministeri contestano nuove accuse

Pubblicato il Mar 27, 2017
Processo “Demetra”, pubblici ministeri contestano nuove accuse

La nuova ipotesi di reato che coinvolge sedici dei 53 imputati del processo Demetra è stata contestata in udienza, oggi, davanti ai giudici del Tribunale di Agrigento guidati da Giuseppe Melisenda Giambertoni. Per i pubblici ministeri Andrea Maggioni e Matteo Delpini, il medico Salvatore Conti avrebbe falsificato alcune diagnosi certificandole nel diario clinico dell’Inail che poi ha erogato indennità al lavoratore presunto infortunato. Il reato è di falso e riguarda Giuseppe Vincenzo Terrazzino, 52 anni, capo di un patronato e dominus dell’organizzazione smantellata dai carabinieri; il radiologo di Aragona, Salvatore Russo, 38 anni; il medico dell’Inail Salvatore Conti, 59 anni; l’imprenditore Giorgio Lo Presti, 62 anni, di Porto Empedocle e i beneficiari Fabrizio Santamaria, 33 anni, di Ribera; Salvatore Tortorici, 28 anni, di Ribera; Giacomo Giuca, 26 anni, di Agrigento; Jessica Giglio, 26 anni, di Caltanissetta; Michele Baldarelli, 56 anni, di Agrigento; Ruben Arrigo, 25 anni, di Agrigento; Ernesto Lo Presti, 26 anni, di Agrigento; Aymen Merdassi, 32 anni, originario della Tunisia; Renato Salamone, 24 anni, di Agrigento; Giuseppe Gangarossa, 41 anni, di Agrigento; Giovanni Salemi, 36 anni, di Agrigento e Cristian Giardino, 32 anni, di Bollate.
Il processo è stato rinviato all’8 maggio per sentire alcune testimoni, alcuni dei quali, interrogati oggi, hanno ammesso di aver agevolato il “metodo” Terrazzino.

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