Procura Catania apre inchiesta su strage immigrati: “Morto chi ha pagato meno”

Procura Catania apre inchiesta su strage immigrati: “Morto chi ha pagato meno”

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L'arrivo della nave norvegese 'Siem Pilot',

Il procuratore Michelangelo Patanè
Il procuratore Michelangelo Patanè
La task force di pronto intervento
La task force di pronto intervento
E’ entrata alle 11 nel porto di Catania la nave norvegese “Siem Pilot” con a bordo le salme dei 49 immigrati morti soffocati nella stiva di un barcone e i 312 superstiti che il giorno di ferragosto erano stati soccorsi dalla Marina Militare. Sull’unità norvegese, che partecipa alle operazioni dell’agenzia europea Frontex, si trovano anche altri 104 profughi che erano stati soccorsi da un pattugliatore tedesco del dispositivo ‘Triton’ e poi trasbordati per essere condotti in Sicilia.
Le operazioni di accoglienza sulla banchina, coordinate dalla Prefettura di Catania, sono affidate a una task force formata dalla Croce rossa, dalle organizzazioni umanitarie e dalle associazioni di volontariato, oltre alle forze dell’ordine e alla Guardia costiera. Le vittime dell’ultima tragedia avvenuta nel Canale di Sicilia – tutti uomini- erano nella stiva del barcone perchè avevano pagato ai trafficanti un prezzo minore rispetto ai compagni di viaggio sistemati sulla coperta. La morte sarebbe stata causata dai gas di scarico dei motori. La Procura della Repubblica di Catania ha aperto una inchiesta per identificare gli scafisti e risalire ai responsabili della strage.
“Abbiamo aperto un fascicolo per omicidio colposo e per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Cosi il procuratore di Catania facente funzioni, Michelangelo Patanè, comunica l’apertura di un’inchiesta sulla morte dei 49 immigrati, apparentemente soffocati nella stiva di un barcone e le cui salme sono giunte stamattina nel porto di Catania su una nave norvegese che ha trasportato anche i 312 superstiti. “Bisogna vedere le cause della morte e fare altri accertamenti – ha aggiunto Patanè – l’ipotesi può essere che la morte sia dovuta ad asfissia tanto per la presenza di molte persone in un locale chiuso, poi per i gas di scarico del motore dell’imbarcazione. Faremo qualche autopsia e ne sapremo di più”, ha concluso il magistrato.
Oggi, intanto, a Catania, durante i festeggiamenti estivi in onore di Sant’Agata, patrona della città, al passaggio delle reliquie in piazza San Placido non verranno esplosi i tradizionali fuochi d’artificio ma saranno lanciati 49 palloncini bianchi in cielo per ricordare le vittime della tragedia. L’amministrazione comunale ha proclamato per domani il lutto cittadino. Lo ha detto il vicesindaco Marco Consoli, sul molo per assistere alle operazioni di sbarco delle vittime e dei 312 superstiti. “Ci sembra doveroso un atto del genere – ha affermato Consoli – nei confronti di questa gente che cerca la speranza lontano dalla loro terra e invece sono costretti alla morte”. Il vice sindaco ha anche fatto sapere che il comune pagherà le spese per la sepoltura dei 49 morti.

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