Punture di zecca, due casi in poche ore nel nisseno

Punture di zecca, due casi in poche ore nel nisseno

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Ambulanza

ll primo caldo è sempre foriero di una ventata di profumi e colori che anticipano la bella stagione. Purtroppo non mancano i problemi legati all’igiene e all’ambiente.

Non solo fiori che sbocciano e alberi che si colorano. Ma anche insetti che irrompono nella vita quotidiana, assieme a qualche fastidioso animaletto. Certo l’erbaccia nei quartieri, la presenza di rifiuti, spesso abbandonati da cittadini senza scrupoli, non fanno bene al proliferare di insetti e parassiti.

A Gela una decina di persone, nelle ultime ore, ha fatto ricorso alle cure del medico di famiglia o dell’ospedale per punture di zecca e altri parassiti.

Ieri mattina in ospedale si è presentata una ragazza di 17 anni con una puntura sul braccio e un animaletto, sotto spirito, dentro un barattolino. I familiari glielo avevano appena staccato: una zecca, sembra. La ragazza in via precauzionale è stata sottoposta a profilassi.

Sembrava invece un neo il segnetto che un bambino di 11 anni aveva sulla schiena. Il padre, non fidandosi, ha portato il ragazzino in ospedale. Sul dorso, il piccolo, aveva una zecca piantata. A quanto pare l’aveva “raccolta” giocando con altri amici in una contrada periferica. Anche il ragazzino è stato sottoposti a profilassi per evitare l’insorgere di infezioni.

La puntura di zecca, infatti, in alcuni casi può fare insorgere malattie molto serie.

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