Rapina violenta a Menfi, arrestati i 2 rapinatori che hanno pestato a...

Rapina violenta a Menfi, arrestati i 2 rapinatori che hanno pestato a sangue un’anziana

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La conferenza stampa dei carabinieri a Sciacca e nei riquadri Gucciardo e Sabella

Antonio Gucciardo e Giuseppe Sabella
Antonio Gucciardo e Giuseppe Sabella
La conferenza stampa dei carabinieri a Sciacca: il colonnello Mario Mettifogo, il comandante del Nucleo Operativo di Sciacca, tenente Francesco Grammatico e il comandante della stazione dei carabinieri di Menfi, maresciallo Salvatore la Tona
La conferenza stampa dei carabinieri a Sciacca: il colonnello Mario Mettifogo, il comandante del Nucleo Operativo di Sciacca, tenente Francesco Grammatico e il comandante della stazione dei carabinieri di Menfi, maresciallo Salvatore la Tona

I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sciacca e della stazione di Menfi  hanno arrestato Antonino Gucciardo, di 26 anni, originario di Menfi ma residente a Sciacca, e il saccense Giuseppe Sabella, di 41 anni.

L’ultimo arresto, stanotte, è stato quello di Gucciardo, mentre Sabella è finito in carcere domenica notte. Per tutti e due il reato ipotizzato è di rapina pluriaggravata e tentato omicidio nei confronti di una anziana donna che si trova ancora in gravi condizioni e si trova in stato comatoso.

Il 17 luglio scorso, i due malviventi sono entrati in casa dell’anziana donna, tra le 9,30 e le 10 del mattino. Hanno rovistato nelle stanze, hanno portato via 400 euro e un centinaio di monete d’argento (molti pezzi delle vecchie 500 lire). I due malviventi hanno picchiato violentemente l’anziana che è entrata subito in coma e si trova ancora in ospedale a Villa Sofia a Palermo.

Il successo delle indagini, che sono culminate con l’arresto dei due malviventi (hanno precedenti penali con condanne definitive), è stato spiegato alla stampa nel corso di una conferenza stampa con la presenza del comandante provinciale dell’Arma, colonnello Mario Mettifogo, il comandante del Nucleo Operativo di Sciacca, tenente Francesco Grammatico e il comandante della stazione dei carabinieri di Menfi, maresciallo Salvatore la Tona.

Il colonnello Mettifogo ha sottolineato la perfetta sinergia con la Procura di Sciacca che ha dimostrato “efficienza e velocità nel procedere e nel valutare le ipotesi investigative”. Investigazione che si sono avvalse dei metodi diretti e indiretti. Un lavoro investigativo eseguito “porta a porta”, ma anche con l’ausilio di video di telecamere di sorveglianza sparse nelle vicinanze dell’abitazione dell’anziana.

“La rapina è stata premeditata”, ha aggiunto il tenente Grammatico e lo prova il fatto che i due malviventi sono stati notati a Menfi e vicina l’abitazione un giorno prima del grave fatto di cronaca.

I carabinieri contginuano il lavoro investigativo alla ricerca di un possibile basista menfitano.

Il successo dei carabinieri è notevole e rappresenta un palese modo di comunicare alla città e la territorio che l’Arma è presenta. Pochi giorni fa sono stati assicurati alla giustizia i serbi autori di diverse rapine violente a Ribera, Sciacca, Menfi. Un fenomeno che ha diffuso panico e allarme tra la popolazione.

Per la Procura della Repubblica segue le indagini il sostituto procuratore Carlo Moranga. Il Gip Roberta Nodari sta sottoponendo Gucciardo all’interrogatorio di garanzia. Gucciardo è seguito dall’avvocato Mauto Tirnetta.

Da una prima ricostruzione operata dagli inquirenti, supportata dalle evidenze emerse in sede di sopralluogo e dalle testimonianze rese dai vicini di casa della vittima, sembra che i due malviventi, nella mattinata del 17 luglio, siano entrati all’interno dell’abitazione rendendo immediatamente inoffensiva la vittima con diversi colpi al capo e al torace. Quindi, dopo aver rovistato in tutti i cassetti e gli armadi dell’abitazione, si dileguavano per le vie del centro storico di Menfi, portando via poche centinaia di Euro e alcune monete antiche di valore.
A distanza di poco tempo i militari, diretti dalla Procura della Repubblica di Sciacca, hanno effettuato una serie di acquisizioni e riscontri investigativi che permettevano di individuare i due criminali saccensi.
Pertanto, vista la ferocia dell’azione criminale e la pericolosità dei due soggetti, su disposizione dell’A.G., sono state eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti degli indagati.

Su disposizione dell’A.G., i due arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Sciacca, in attesa degli interrogatori di garanzia.

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