Sbarcati a Porto Empedocle, fermati tre anni dopo con droga adosso

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Porto Empedocle

Sbarcati a Porto Empedocle, fermati tre anni dopo con droga adosso

di Redazione
Pubblicato il Set 27, 2017
Sbarcati a Porto Empedocle, fermati tre anni dopo con droga adosso

La Guardia di finanza di Ragusa ha fermato un cittadino gambiano richiedente asilo politico, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, denominata “Drug Market”, è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Ragusa, con l’ausilio di unità cinofile, ed è scattata a seguito di una indagine che ha preso spunto dalle numerose segnalazioni di genitori esasperati, che hanno lamentato la diffusione del fenomeno nel quartiere compreso fra le vie Eugenio Criscione Lupis, via della Quercia e via Antonio Pacinotti, già dalla fine di maggio scorso. Il pusher, giunto in Italia nel 2014 con uno sbarco al porto di Pozzallo ed alloggiato un centro di accoglienza, dava appuntamento “ai clienti”, per la maggior parte minorenni, nelle diverse zone del centro città, anche attraverso vere e proprie consegne a domicilio per quantitativi al costo di 10/12 euro al grammo. L’appuntamento avveniva previo contatto telefonico di pochi istanti, durante il quale i consumatori chiedevano al pusher “di scendere”, messaggio in codice che indicava la volontà di voler acquistare la droga. A quel punto la cessione avveniva con varie e fantasiose modalità che andavano dalla disinvolta consegna per strada, alla cessione più attenta, buttando a terra sia la sostanza che il denaro mentre i due, camminando, l’uno verso l’altro, si incrociavano senza parlarsi, raccogliendo la dose. Inoltre sono stati segnalati altri 2 migranti, di 21 e 22 anni, trovati in possesso di diverse dosi di stupefacente, giunti in Italia nel 2014 con sbarchi avvenuti nei porti di Agrigento e di Pozzallo.


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