Sbarchi Fantasma, l’allarme del procuratore Patronaggio: “Migrazione pericolosa, potrebbero esserci terroristi”

Redazione

Agrigento

Sbarchi Fantasma, l’allarme del procuratore Patronaggio: “Migrazione pericolosa, potrebbero esserci terroristi”

di Redazione
Pubblicato il Set 18, 2017
Sbarchi Fantasma, l’allarme del procuratore Patronaggio: “Migrazione pericolosa, potrebbero esserci terroristi”

Il procuratore della Repubblica di Agrigento – in una intervista a “La Stampa” – definisce i cosiddetti sbarchi fantasma un tipo di “immigrazione pericolosa”: i migranti che giungono sulle coste agrigentine a bordo di barche fatiscenti sfuggono quasi sempre ai controlli, non vogliono farsi identificare e tra loro potrebbero esserci elementi legati al terrorismo internazionale. 

Il fenomeno dei cosiddetti sbarchi fantasma ha assunto nell’ultimo mese contorni preoccupanti: traversate effettuate con imbarcazioni di fortuna che trasportano 40-50 migranti per volta che – puntualmente – sfuggono ai controlli delle forze dell’ordine: il report diffuso da polizia e carabinieri parla chiaro: sono almeno 10 sbarchi registrati negli ultimi trenta giorni. Ma chi sono queste persone che dal nord africa giungono – indisturbatamente – sulle coste agrigentine?

Il procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, in una intervista rilasciata a “La Stampa”, proprio su questo interrogativo non nasconde perplessità e preoccupazione. Perché se è vero che alcuni migranti che sbarcano sulle coste siciliane possono definirsi tecnicamente “economici”, cioè coloro i quali sostanzialmente tentano di dare una svolta alla loro vita, è anche vero che molti di loro – la maggior parte tunisini – sono persone che non vogliono farsi identificare, gente già espulsa in passato dall’Italia o appena liberata dalle carceri tunisine. Indagini sono in corso da parte delle forze dell’ordine ma Patronaggio non nasconde i suoi timori: “Tra loro potrebbero esserci anche persone legate al terrorismo internazionale. Per questo penso che siamo di fronte a un’immigrazione pericolosa”.

Di questo inquietante fenomeno sono almeno due gli elementi che devono far riflettere: il fatto che queste barche arrivino indisturbate in prossimità delle coste agrigentine – e solo in quel momento avvistate è il primo; ma anche la mancata identificazione della maggior parte dei migranti rappresenta un problema non da sottovalutare.

Intanto, appena due giorni fa, altri tre sbarchi sono stati registrati: due proprio davanti la Scala dei Turchi, all’alba, con l’intervento della Guardia di Finanza; il terzo, invece, nella riserva di Torre Salsa.


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