Si barrica, uccide la moglie, e spara dal balcone, bilancio: quattro morti...

Si barrica, uccide la moglie, e spara dal balcone, bilancio: quattro morti e sei feriti

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L'arresto di Giulio Murolo

L'arresto di Giulio Murolo
L’arresto di Giulio Murolo
La via di Napoli dove è stata compiuta la strage
La via di Napoli dove è stata compiuta la strage

E’ di tre morti e sei feriti, secondo fonti delle forze dell’ordine, il bilancio della sparatoria avvenuta alla periferia di Napoli in via Napoli Capodimonte, nella zona di Miano. L’uomo che ha sparato, con un fucile a pompa, è ora nelle mani delle forze dell’ordine. Secondo quanto si è appreso, l’uomo si chiama Giulio Murolo, e ha 48 anni. Murolo è incensurato e non si conoscono i motivi della follia omicida. L’uomo ha poi preso alcune bombole di gas e ha minacciato di far esplodere la casa. Quindi è iniziata una trattativa con le forze dell’ordine per disarmarlo. L’uomo è stato portato ora in questura, dove sarà ascoltato agli inquirenti e poi sarà valutata la sua posizione. Il bilancio complessivo della vicenda è questo: l’uomo ha ucciso 3 persone e che ne ha ferite almeno altre 6, tre agenti della polizia di Stato, un carabiniere e due passanti. L’uomo, che si era barricato in casa, dopo aver sparato con un fucile a pompa, alla moglie ha cominciato a sparare fuori dal suo balcone.

Macchine delle forze dell’ordine che sfrecciano a sirene spiegate, un via-vai di ambulanze e scene di panico tra la gente della zona. Questa la situazione che si presenta in via Napoli Capodimonte, nel quartiere Secondigliano a Napoli, dove un uomo si era barricato in casa e ha esploso diversi colpi di fucile dal balcone. Le forze dell’ordine hanno chiuso il passaggio all’inizio e alla fine della strada. Diverse decine di persone sono bloccate dietro i nastri di sicurezza e molti provano a chiamare parenti e amici che potrebbero essere coinvolti nella sparatoria. Una signora, disperata, ha provato a forzare il blocco per raggiungere l’abitazione ma è stata immediatamente fermata dai carabinieri. Un uomo ha accusato un malore ed è stato soccorso ai bordi della strada. C’è una donna in lacrime che chiede notizie sullo stato di salute di suo figlio, che è ancora in una scuola che si trova lì nei pressi.

Sale a quattro il bilancio dei morti causati dalla sparatoria a Napoli. E’ morta infatti anche la moglie dell’uomo che ha sparato dal balcone, che aveva inizialmente rivolto la sua arma proprio contro la donna. Secondo quanto si è appreso Giulio Murolo, il 48enne omicida, è un incensurato e fa l’infermiere. L’uomo deteneva legalmente il fucile a pompa con cui ha sparato e nella sua abitazione sono state trovate diverse armi tra cui una pistola Smith and Wesson. Feriti due poliziotti, di cui uno in maniera abbastanza grave che è stato sottoposto a un intervento chirurgico, un carabiniere, che però ha riportato solo una lieve ferita ad una mano, un vigile urbano e un passante. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha proclamato il lutto cittadino fino al giorno dei funerali delle vittime del pomeriggio di Secondigliano.Le vittime del 48enne sono la moglie, il cognato, un loro vicino di casa, tenente della Polizia municipale, Francesco Brunel, 45 anni, ed un passante, un fioraio che e’ deceduto nel furgone dei carabinieri mentre tentavano di rianimarlo. Feriti, invece, un carabiniere che ha perso un dito della mano, un altro carabiniere che e’ stato solo medicato, due poliziotti (uno all’addome e l’altro alle braccia), un altro agente della municipale, che e’ grave, ed un passante, forse un dipendente di un’azienda di servizi.

 

 

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