Trentunesima edizione del Giovaninfesta, Primo maggio all’insegna della gioia

Trentunesima edizione del Giovaninfesta, Primo maggio all’insegna della gioia

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#Giovaninfesta2015, conferenza di presentazione

Ritorna l’appuntamento del primo maggio dei giovani della Chiesa agrigentina. La trentunesima edizione del Giovaninfesta dalla montagna (lo scorso anno fu San Giovanni Gemini ad ospitare l’evento) ci si trasferisce al mare, a Realmonte con precisione. «Condivideremo – spiega don Marco Farruggia direttore del Centro per i giovani della diocesi di Agrigento – i cammini fatti durante l’anno nei nostri gruppi giovanili, nelle associazioni e nei movimenti; vivremo insieme anche la gioia dello stare insieme, del conoscere ed esprimere il lato giovane della nostra Chiesa agrigentina, che crede ancora nei giovani, e che vede nei loro volti la speranza per costruire il futuro illuminato dalla forza che viene dal Signore Gesù. Il Giovaninfesta  – prosegue don Marco – vuole aiutarli a riscoprire un clima di gioia, di preghiera e di testimonianza, che deve essere la loro carta di identità come giovani.

Dalla montagna dunque dove i giovani hanno riflettuto sul “Non passare oltre” (Don’t pass over) le varie forme di povertà, aiutati dall’icona del buon Samaritano, in cammino verso il mare, quello di Realmonte, dove si rifletterà sulla forza che nasce dal nostro cuore che permette che permette di affrontare la vita facendo salire “Sull’onda del coraggio”. Questo è lo slogan che accompagnerà quest’anno il Giovaninfesta, e che nasce dalla riflessione sulla lettera, dal titolo “Coraggio alzati, ti chiama!”, che il nostro Vescovo ha inviato per questo anno pastorale a tutte le comunità, con un chiaro richiamo all’icona evangelica del cieco di Bartimeo; e attraverso cui vuole spingere anche i giovani sulle onde del mare del mondo in cui viviamo, facendoli trascinare dal Coraggio, per riscoprire la loro missione nella Chiesa. Un invito ad uscire, quindi, da gruppi, oratori, parrocchie per andare per le strade dei paesi ad incontrare “i ciechi”, cioè tutti quei loro coetanei che si sono adagiati e fermati nella loro vita, provando a riportare in essi l’entusiasmo e facendo loro riscoprire la potenza che c’è nel cuore di ciascuno, per agire sapendo che Dio dimora nel cuore.

«Per fare questo – spiega il direttore Farruggia – abbiamo pensato di invitare alcuni testimoni che, nella loro vita ordinaria, si sono lasciati spingere dalla potenza che sgorga dal cuore abitato da Dio, agendo con Coraggio ed esprimendolo nella loro vocazione: coraggio in famiglia con i coniugi Marco e Laura Lovato della Comunità Giovanni XXIII, coraggio nella missione con la suora comboniana Laura Perin, coraggio nella cittadinanza attiva con il magistrato Laura Vaccaro Procuratore Capo presso il Tribunale dei minori di Caltanissetta, coraggio nella persecuzione con Astrid Pannullo fotoreporter e giornalista free lance. L’ospite speciale, che ci parlerà dal cielo di coraggio, sarà il Beato Pino Puglisi, che ha saputo fare della sua vita un inno al Vangelo e all’Amore di Dio».

Durante il momento di animazione verrà consegnata al nostro arcivescovo la Carta del Coraggio degli scouts frutto di uno straordinario percorso di protagonismo dei ragazzi scouts Rover e Scolte e dei percorsi di coraggio che lo scorso anno a san Rossore li hanno visti coinvolti. È la narrazione della strada della route nazionale dello scorso anno in Toscana e che verrà consegnata a tutte le autorità civili e religiose.

Allo spettacolo serale conclusivo parteciperà Piero Barone, de l gruppo Il Volo, vincitore dello scorso Festival della Canzone di Sanremo.

 

 

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