Tuzzolino-LIVE: “Tangenti al sindaco De Rubeis in mezzo agli asini” e indica le foto dei massoni

Redazione

Agrigento

Tuzzolino-LIVE: “Tangenti al sindaco De Rubeis in mezzo agli asini” e indica le foto dei massoni

di Redazione
Pubblicato il Mar 23, 2017
Tuzzolino-LIVE: “Tangenti al sindaco  De Rubeis in mezzo agli asini” e indica le foto dei massoni

E’ in corso, nell’aula-buker del carcere di Petrusa, ad Agrigento,la deposizione del pentito Giuseppe Tuzzolino, chiamato a raccontare la sua verità su massoneria e presunta “cricca” di Lampedusa trascinata a processo dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

Tuzzolino ha parlato degli “affari” con i “lampedusani” e continua a fare dichiarazioni.

In questo momento a Tuzzolino viene mostrato un elenco fotografico dal quale l’architetto riconosce gli ing. Giancone e Gabriele, l’avv. Valenza, che, secondo Tuzzolino sarebbe massone, Germano Boccadutri, “massone venerabile” e poi “Ferdinando Castellino lo conosco e tra i massoni più giovani, Carmelo Puzzangaro, anche lui massone, Pietro Macedoniio storico massone della loggia Garibaldi, Salvatore Castellino massone, Antonio Vetro, massone della loggia Castore e Polluce”.

Tuzzolino continua i riconoscimenti fotografici , tra questi “individua” l’arch. Vita, “massone”, Vincenzo Ortega, “massone del Grande Oriente d’Italia”, Bernardino De Rubeis, Calogero Pitruzzella, Giuseppe Lo Sardo, Carmelo Signorino, Nono Costanza.

Tuzzolino riconosce la Loggia Serenissima di Boccadutri da una lettera di convocazione sequestrata a Gabriele, riconosce il tempio massonico di Mandrascava di Salvatore Castellino e parla di una riunione conviviale denominata Agape, in pratica una cena tra massoni.

Con questo termina l’esame del pm e comincia quello delle parti civili. Nel fratettempo si scopre che sono satte pagate altre tangenti ma il pm “blocca” il teste rivelando che vi sono altre indagini in corso. Chiaro riferimento alle dichiarazioni di Tuzzolino pubblicate da Grandangolo e riguardanti sanatorie per edifici pubblici, alberghi e ristoranti.

Le tangenti le pagava Orlando a De Rubeis. Una tangente fu pagata all’interno di un allevamento di asini. Almeno due le tangenti corrisposte, una di tremila euro e l’altra di due mila euro.

Inizia l’esame dei difensori.

 

 

 

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