Un boss mafioso: “La massoneria arriva a livelli impressionanti…un saccu di cristiani…”

Un boss mafioso: “La massoneria arriva a livelli impressionanti…un saccu di cristiani…”

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La mafia e la massoneria. Due cose diverse e distinte ma, la storia, a volte, riporta casi dove gli uomini d’onore di Cosa nostra hanno fatto parte di Logge. E sicuramente ne parlano di massoneria gli uomini d’onore.

Come il caso di Angelo Siino, il pentito che in merito alle stesse ha dichiarato: “Il divieto per gli aderenti a Cosa nostra di fare parte della massoneria restò sempre sulla carta. Le regole erano un po’ elastiche – spiega – come la regola che non si devono avere relazioni extraconiugali”.
Erano soprattutto i boss della vecchia mafia, Stefano Bontade e
Salvatore Inzerillo, ad avere intuito l’utilità di aderire alle logge. Rosario
Spatola seppe da Federico e Saro Caro che Bontade “stava cercando di
modernizzare Cosa nostra. Vedeva più in là, vedeva la potenza della massoneria, e magari riteneva di potere usare Cosa nostra in subordine, come una sorta di manovalanza”.
Per questo aveva creato una sua loggia. Era appunto la Loggia dei Trecento. Anche Siino riferisce di “averne sentito parlare: si diceva che ne facevano parte parecchi personaggi quali i cugini Salvo, Totò Greco “il senatore” e uomini delle istituzioni. La loggia non era ufficiale e non aderiva a nessuna delle due confessioni.

Poi vi sono le intercettazioni più recenti, come quella dell’operazione Scacco Matto dove due boss parlano proprio di massoneria.

La Rocca Giuseppe: Minchiate non se ne contano mai, perché lui…..parlava male dell’altro e poi l’altro…come si chiama questo di….di Menfi che avevano mezzi, che fecero cose, poi mi portarono alla caserma…. Gli ho detto: a me queste cose, per favore…. Perché Menfi, è un casino.

Guzzo Gino: queste sono gentaglia.

La Rocca Giuseppe: …la mentalità dei menficesi è….lì….Guzzo Gino:Tu ci hai parlatocon tuo cugino per il fatto dellamassoneria? Non ti avevo detto io di andare a parlare con tuo cugino di Castelvetrano, cose, per 

La Rocca Giuseppe: ah!, no, con…

Guzzo Gino: c o n Castelvetrano, o con un altro paese…..Non te l’ho detto il fatto della massoneria?

La Rocca Giuseppe: si, si,…

Guzzo Gino: ci hai parlato?

La Rocca Giuseppe: La massoneria, lui mi disse, arriva a livelli impressionanti, un sacco di cristiani …(parola incomprensibile)…

Guzzo Gino: tu gli hai detto se c’è la possibilità di fare entrare ad uno?

Il dialogo continua con retroscena interessanti che danno un quadro chiaro sullo spaccato della massoneria in generale e agrigentina in particolare, soprattutto quella deviata. Se vuoi approfondire acquista i numeri 30 e 31 di Grandangolo che trovi  online. Nei numeri specificati troverai la grande incliesta SPECIALE MASSONERIA al completo. Con tutti i nomi delle logge e dei “fratelli” incappucciati, le inchieste dei giudici, le relazioni delle commissioni parlamentari, le intercettazioni. Nei numeri 30 e 31 anche tutti gli affari, i retroscena e i misteri che toccano la provincia agrigentina, da Agrigento a Naro, passando per Favara e non solo…. avrai, acquistando entrambi i due numeri, il quadro completo di un mondo misterioso, con immagini e notizie inedite per una lettura appassionante.

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